Questo articolo fa parte di Culture Club, la nostra serie sui brani diventati molto piu famosi come remix che nella loro versione originale.

Tori Amos inseri «Professional Widow» nel suo album Boys for Pele del 1996. Nella sua forma originale e un brano di art-rock feroce e claustrofobico, guidato dal clavicembalo e costruito intorno alla voce della Amos alla massima intensita. Non e un disco da ballo, e nessuno tra chi lo realizzo stava pensando a un club. Era un brano d'album dentro un disco difficile e ambizioso, ammirato dal suo pubblico e ignorato da tutti gli altri.

L'originale

La versione dell'album e tutta texture e tensione. Il clavicembalo barcolla, le dinamiche oscillano con forza e il testo e velenoso. C'e una frase che arriva come un ritornello, «honey, bring it close to my lips», ma nell'originale resta sepolta dentro un arrangiamento che non offre all'ascoltatore alcun luogo evidente per ballare. La canzone era fatta per essere sentita, non per essere mixata.

Il remix

Armand Van Helden senti qualcosa che nessun altro sentiva. Per il suo «Star Trunk Funkin' Mix» non conservo quasi nulla della registrazione originale. Prese quell'unica frase vocale, la mise in loop e costruI intorno ad essa un brano house implacabile e scarno, tutto linea di basso motrice e slancio. Il clavicembalo, le dinamiche, il resto del testo, tutto scomparve. Cio che sopravvisse fu un frammento di voce, ripetuto fino a diventare un canto.

Il risultato e uno dei dischi che definirono lo speed garage e spinsero la house underground verso le classifiche pop. E anche l'enigma di paternita piu chiaro di questa serie. Se conservi una frase e inventi tutto il resto, di chi e il disco? La voce appartiene a Tori Amos. Il brano che la rese famosa appartiene a Van Helden. Entrambe le risposte sono vere allo stesso tempo, ed e proprio questo il punto.

Il risultato

Il remix fu pubblicato come singolo e raggiunse il numero uno della UK Singles Chart all'inizio del 1997. Per la maggior parte degli ascoltatori britannici fu il primo incontro con il nome Tori Amos, e la versione che conobbero non assomigliava quasi per nulla alla canzone di Boys for Pele. Van Helden, gia un produttore rispettato, divenne uno dei nomi che definirono l'incrocio di fine anni novanta tra la house e il mainstream.

Perche conta

«Professional Widow» si abbina in modo naturale a «Show Me Love»: in entrambi, il remixer conserva una scheggia dell'originale e scrive il resto. E la versione piu forte possibile del nostro argomento ricorrente. Una voce e un asset di per se, separabile dall'arrangiamento in cui e nata e capace di sostenere un disco completamente diverso.

Questa e l'intera premessa del trattare un catalogo come un insieme di stems anziche di brani finiti. Un produttore capace di sentire un inno da club dentro un brano d'album art-rock ha bisogno della voce, non della canzone. L'artista originale mantiene il credito e condivide il risultato. Il remixer porta l'orecchio e il resto del disco. Vincono entrambi, e la canzone ottiene una seconda vita per cui non era mai stata scritta.